IL TARATUFOLO: dalla terra alla tavola!
Anno 2021.
Causa COVID-19 quasi tutta la popolazione italiana (e non) è costretta a stare in casa.
È proprio in questo periodo che tanti hanno avuto il piacere di riscoprire il valore dello stare insieme in famiglia, di godersi la propria casa, il proprio giardino, la cura del proprio corpo e il mangiar bene.
Proprio il mangiare bene è una delle leve che ha mosso questo progetto de “il Taratufolo”, progetto che con umiltà non vuole sfidare alcun “concorrente” nel mercato degli e-commerce di cui il WEB è strapieno.
Nasce bensì dall’esigenza di poter dare valore a prodotti alimentari di agricoltori, alcuni di questi amici, diffusi sul territorio nazionale che quotidianamente svolgono il loro lavoro egregiamente, che offrono prodotti di valore immenso e che, andando a finire nella grande distribuzione, diventano anonimi, senza radici.
Non c’è un filo diretto tra chi mangia e chi produce. Magari ci capita di leggere delle etichette con su scritto “prodotto da…” ma non sappiamo nulla di quello che stiamo mangiando se non che sicuramente, del prezzo che abbiamo speso, solo una minima parte sarà arrivata al produttore perché il resto si è disperso in altri passaggi della catena di distribuzione.
Il piccolo Domenico con il nonno Vincenzo (il Taratufolo) e Antonietta.
... Ma “il taratufolo”? Cos’è? Chi è? Perché questo nome?
Io e mia moglie Sara abbiamo deciso di chiamare il sito così per ricordare, innanzitutto a me stesso, chi sono, da dove vengo e a chi “appartengo”. Già, perché in Puglia, ancora oggi, molte persone “appartengono” a determinate famiglie e hanno soprannomi (o agnomi) che contraddistinguono persone e gruppi di parenti.
Da oltre 8 generazioni (dalla prima metà dell’800), la mia famiglia di origine paterna, i CASULLI, ha come soprannome quello de “TARATUFOLO”, tipico della zona di Putignano (BA) che ci distingue da altri omonimi e che ne indica la discendenza.
Taratufolo (in dialetto putignanese) stava ad indicare la pianta del Topinambur che dal 1800 si diffuse in Italia, dapprima in Piemonte, dove tuttora vivo, e poi al meridione ed in Puglia in particolare dove sono nato e cresciuto. Essa produce un tubero che si raccoglie in inverno, dalla forma molto strana e piena di protuberanze, oggi molto utilizzato in cucina dagli Chef in numerose loro ricette.
Avrete dunque capito che i miei avi pugliesi, più di 200 anni fa, coltivavano e commercializzavano questi tuberi dal grande valore nutrizionale. Le mie origini sono, come quelle di molte famiglie italiane, legate alla terra e nel mio caso particolare alla terra del barese, dei trulli di Alberobello, Putignano, Noci, etc.
Grazie ai sacrifici dei miei nonni, mio padre, Fedele, ha potuto permettersi gli studi per poter poi diventare professore universitario in Patologia vegetale presso l’Università di Agraria di Bari.
A lui devo inconsapevolmente il mio legame al “verde”. Infatti dopo una laurea in Scienze Agrarie conferitami presso l’Università di Bari, ho scelto di continuare il percorso di studi a Torino. Qui ho conosciuto Sara con la quale ci siamo laureati in Produzioni Vegetali e successivamente in Architettura del Paesaggio ed infine…ci siamo sposati.
Dal 2010 ci siamo trasferiti per lavoro ad Arquata Scrivia (AL) dove tuttora continuiamo ad esercitare la nostra professione nell’ambito del verde e della progettazione del paesaggio.
Nel 2015 è arrivato ad allietare la nostra vita il piccolo Nicolò (taratufolo inconsapevole).
Nel 2021 diamo vita dunque a “Iltaratufolo.it” un progetto imprenditoriale che, così come una pianta legata alla propria radice, potesse mantenere vivo quel legame con la mia terra, la Puglia, esportando da questa i prodotti alimentari migliori realizzati dagli agricoltori ed imprenditori migliori che io conosca: i miei amici e parenti fidati!
La dinastia dei Casulli continua!
Così come tra le radici e la parte apicale della pianta c’è uno scambio continuo di energia ed elementi nutritivi, così vorremmo che vi fosse uno scambio reciproco di “ALIMENTI di QUALITA’ tra Sud e Nord dell’Italia.
Il nostro GRAZIE più grande dunque andrà a voi fornitori, clienti, amici che con i vostri acquisti, le vostre indicazioni e suggerimenti, ci permetterete di far crescere questo progetto che potrà permettere a tutti noi di mangiare cibi sani, freschi e saporiti che nel minor tempo possibile possano giungere dal produttore alle vostre/nostre tavole.
Concludo citando la mia mamma, Lidia, colei grazie alla quale sono diventato un mangione di frutta perché quando ero piccolo mi ripeteva in continuazione: “…al posto che mangiare una merendina che fa male, mangiati una mela, una pera che fanno bene!!”.
Chi mi conosce lo sa che dall’asilo all’università, nel mio zainetto la frutta e un paio di panini con il pomodoro non sono mai mancati!
Che l’avventura abbia inizio!
Domenico, Sara e Nicolò Casulli
Punti di Forza
- Qualità: TOP
- Freschezza: Indiscutibile
- Rapidità di Consegna: dal produttore al consumatore, senza intermediari, in meno di 36 ore
Punti di Debolezza
- Scelta dei corrieri più costosi ma che ci garantiscono massima efficienza
- Lavoriamo con Prodotti Naturali ed il meteo, a volte, può giocare brutti scherzi.
(Anche se questi per noi sono pregi.
Chi paga DEVE ricevere un servizio unico!)
Il nostro team
Chi c'è dietro il Taratufolo?
